Le imprese del farmaco nelle altre Regioni

La farmaceutica è nel core business dell’industria in Toscana, terza Regione in Italia con più di 7 mila addetti diretti, ed è tra i primi tre settori industriali a Firenze e Siena, tra i primi cinque a Pisa e con una presenza rilevante a Lucca.

In Toscana hanno sede grandi imprese a capitale nazionale (tra cui il primo gruppo italiano), imprese italiane a capitale estero e realtà più piccole, ma molto attive. Con 750 Ricercatori (il 16% del totale nelle imprese della Regione) vanta una specializzazione nella farmaceutica, nei vaccini, negli emoderivati e nelle biotecnologie.

In Emilia Romagna ci sono 3.500 addetti diretti, soprattutto a Parma (dove la farmaceutica è il terzo settore esportatore nel 2009 dopo meccanica e alimentari), Bologna e Modena, con una presenza produttiva e di Ricerca legata a importanti aziende italiane, sempre più internazionalizzate, e a grandi imprese a capitale estero. La farmaceutica in Emilia Romagna ha 6.200 addetti nell’indotto a monte, con punte di eccellenza nella meccanica, nel vetro e nella chimica.

Il Veneto conta 3 mila addetti farmaceutici, concentrati soprattutto a Verona (quarta provincia in Italia) e a Vicenza ai quali se ne aggiungono oltre 6.600 nell’indotto, per un totale di 400 milioni di spese per il personale distribuite nella regione.

Anche se con peso quantitativamente inferiore e una minore diffusione sul territorio – ma spesso con una forte concen­trazione in particolari zone – la presenza delle imprese del farmaco è importante anche in Piemonte, Abruzzo (il farma­ceutico è stato il primo polo industriale a funzionare in breve tempo dopo il terremoto del 2009, garantendo il 30% dell’ex­port annuale dalla provincia de L’Aquila), Sicilia, Marche, oltre che in Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Puglia.

Insediamenti significativi si trovano anche in Trentino-Alto Adige e Basilicata.

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