Il Novecento: il secolo della corsa ai vaccini
Il Novecento è stato il secolo in cui l’umanità ha smesso di subire le malattie infettive e ha iniziato, per la prima volta, a controllarle.
Dopo Pasteur, la vaccinologia entrò in una fase di accelerazione senza precedenti: in media un nuovo vaccino ogni cinque anni, una “Vaccine Race” che ha cambiato la demografia del pianeta più di qualunque altra conquista medica, insieme ad acqua potabile e antibiotici.
All’alba del 1900 il mondo era ancora ostaggio di malattie “familiari”: difterite, tetano, pertosse, tubercolosi, polio, vaiolo, polmonite (pneumococco), e meningite (meningococco).
Ogni famiglia conosceva un lutto infantile, ogni comunità un’epidemia ricorrente. Prima dell’introduzione diffusa dei vaccini, nei Paesi occidentali 1 bambino su 5 non raggiungeva l’età adulta. Nel resto del mondo, le cifre erano anche più drammatiche.
La rivoluzione del primo Novecento: dai primi vaccini batterici a quelli virali
Tra gli anni ’20 e ’50, la scienza iniziò a produrre vaccini contro molti batteri responsabili dipolmoniti e meningiti (tifo, tetano, difterite).
Ma la vera corsa esplose con i vaccini virali: febbre gialla (1937), influenza (anni ’40), poliomielite (anni ’50–’60), morbillo, parotite, rosolia (anni ’60), epatite B (anni ’80), Haemophilus influenzae b (1985-1987) e varicella (anni ’90).
Questi vaccini fecero scomparire malattie che avevano decimato generazioni: un crollo verticale di ricoveri, complicanze, decessi.
Ogni decennio segnava una conquista.
Timeline della storia della vaccinazione
Prima del XVIII secolo – Le origini della vaccinazione
- Diffusione in Asia della variolazione: materiale di pustole di vaiolo viene inoculato in persone sane per proteggerle dall’infezione.
1798 – Nascita della vaccinazione moderna
- Edward Jenner dimostra che l’infezione da vaiolo bovino protegge dal vaiolo umano e introduce il concetto di vaccino.
1881 – I primi vaccini vivi attenuati
- Louis Pasteur sviluppa vaccini attenuati contro il carbonchio, inaugurando la vaccinologia sperimentale.
1890–1901 – Sieri terapeutici
- Sviluppo della sieroterapia per difterite e tetano.
- Emil von Behring riceve il primo Nobel per la Medicina per queste ricerche.
1921 – Vaccino contro la tubercolosi
- Introduzione del vaccino BCG contro la tubercolosi. Le iniziali BCG significano “bacillo Calmette-Guerin” dal nome dei due scopritori, i ricercatori francesi Albert Calmette e Camille Guérin, che lo svilupparono all'Istituto Pasteur di Lille, attenuando il batterio Mycobacterium bovis per creare un vaccino vivo attenuato contro la tubercolosi, inizialmente nei neonati ad alto rischio.
1926 – Scoperta degli adiuvanti
- Identificazione degli adiuvanti a base di alluminio, che potenziano la risposta immunitaria dei vaccini.
1937–1939 – Prime grandi campagne vaccinali
- Sviluppo del vaccino contro la febbre gialla (ceppo 17D).
- Diffusione del vaccino contro il tetano (tossoide tetanico).
- Introduzione del vaccino contro la pertosse.
1945–1949 – Influenza e vaccini combinati
- Introduzione del vaccino antinfluenzale.
- Nascita dei vaccini combinati: difterite–tetano e successivamente il primo vaccino trivalente difterite–tetano–pertosse (DTP).
Anni ’50–’60 – L’era dei vaccini infantili
- Sviluppo dei vaccini contro la poliomielite:
- vaccino antipolio inattivato (Salk)
- vaccino antipolio orale vivo attenuato (Sabin)
- Introduzione dei vaccini contro:
- morbillo
- parotite
- rosolia
- 1971: introduzione del secondo vaccino trivalente MMR (morbillo–parotite–rosolia).
1966–1980 – Programmi globali ed eradicazione
- Avvio del programma OMS per l’eradicazione del vaiolo.
- 1979: il vaiolo viene ufficialmente dichiarato eradicato.
1979–1984 – Biotecnologie e DNA ricombinante
- Sviluppo del vaccino contro l’epatite B mediante tecnologia del DNA ricombinante.
- Introduzione del vaccino coniugato contro Haemophilus influenzae tipo b (Hib).
Anni ’90 – Nuove frontiere
- Sviluppo delle particelle virus-like (VLP) alla base dei vaccini contro HPV (Papillomavirus umano), per la prevenzione dei tumori correlati.
2000–2010 – Global health e vaccini terapeutici
- Sviluppo del vaccino antimalarico RTS, S contro la malaria (Plasmodium falciparum).
- Approvazione del primo “vaccino terapeutico” contro il cancro alla prostata.
2010–2019 – Era contemporanea
- Eradicazione della peste bovina, seconda malattia eliminata grazie alla vaccinazione.
- Introduzione di approcci avanzati di biologia dei sistemi e biologia sintetica applicati allo sviluppo dei vaccini che permettono di analizzare in modo integrato le risposte immunitarie e di progettare antigeni vaccinali direttamente a partire da sequenze genetiche digitali, senza coltivare il patogeno, accelerando in modo significativo i tempi di sviluppo.
- Affermazione della vaccinologia inversa: un approccio che parte dal genoma dei patogeni per identificare, tramite analisi bioinformatica, antigeni potenzialmente immunogenici da testare come candidati vaccinali. Questo metodo consente di individuare nuovi bersagli vaccinali anche per microrganismi difficili da coltivare o altamente variabili.
- Autorizzazione del vaccino rVSV-ZEBOV contro Ebola, basato sulla strategia di “ring vaccination” (vaccinazione ad anello) è un approccio di sanità pubblica, usato storicamente per il vaiolo, che consiste nel vaccinare non l'intera popolazione, ma solo le persone immediatamente a rischio, ovvero quelle che sono state a contatto con un caso confermato di malattia infettiva, creando un "anello" protettivo intorno all'individuo infetto per bloccarne la diffusione.


2019–2025 – L’era delle nuove piattaforme vaccinali (mRNA, DNA, vettori virali)
Tra il 2019 e il 2025, la vaccinologia entra in una nuova fase: i vaccini non sono più solo strumenti di prevenzione statica, ma tecnologie adattive, nate dall’incontro tra immunologia, genetica e biologia molecolare, con ricadute durature sulla salute pubblica globale.
2019–2020 – Accelerazione delle piattaforme vaccinali
- I vaccini a mRNA non nascono con le pandemie, ma da oltre dieci anni di ricerca in ambito oncologico, soprattutto come vaccini terapeutici personalizzati contro il cancro. Questi studi hanno permesso di risolvere problemi chiave di stabilità dell’mRNA, immunogenicità controllata e sistemi di consegna cellulare, preparando il terreno per applicazioni su larga scala nelle malattie infettive.
- La pubblicazione della sequenza genetica di SARS-CoV-2 nel gennaio 2020 dimostra per la prima volta come le piattaforme a mRNA, a DNA e a vettore virale (POPUP P. 72) possano essere progettate e prodotte in tempi estremamente rapidi, segnando una discontinuità storica nella vaccinologia.
2020–2021 – Validazione clinica delle nuove tecnologie
- L’uso su larga scala di vaccini a mRNA e a vettore virale durante la pandemia conferma la solidità scientifica di piattaforme studiate per decenni, mostrando che queste tecnologie possono essere sicure, efficaci e adattabili a nuovi patogeni emergenti.
2021–2023 – Espansione oltre il COVID-19
- Dopo la pandemia, la ricerca si estende a vaccini basati su mRNA, DNA e vettori virali contro influenza, virus respiratori emergenti, virus oncogeni e malattie infettive trascurate, oltre a un ritorno rafforzato alle applicazioni oncologiche terapeutiche.
2023–2025 – Vaccini modulari e combinati
- Le piattaforme di nuova generazione permettono ora lo sviluppo di vaccini combinati, aggiornabili rapidamente e basati su un’unica infrastruttura tecnologica. Questo approccio segna il passaggio da una vaccinologia “prodotto-specifica” a una vaccinologia di piattaforma, flessibile e modulare.
Fonti
- Milestones in Vaccines, Nature , 28 September 2020 (fonte principale)
- Pardi N. et al., mRNA vaccines — a new era in vaccinology, Nature Reviews Drug Discovery (2018)
- Dolgin E., The tangled history of mRNA vaccines, Nature (2021)
- Chaudhary N. et al., mRNA vaccines for infectious diseases, Nature Reviews Drug Discovery (2021)
- Krammer F., SARS-CoV-2 vaccines in development, Nature (2020)
- Editorial & reviews, npj Vaccines / Nature Biotechnology (2022–2025)