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Approfondimenti A cura di Redazione Farmindustria

Preadolescenti e schermi: quando l’eccesso può compromettere il benessere mentale

Il meccanismo della dipendenza digitale

Negli ultimi anni, l’uso di smartphone, tablet e computer tra bambini e preadolescenti è aumentato in modo significativo. Tra social media, videogiochi e lezioni online, i giovani trascorrono molte ore davanti agli schermi, spesso senza una supervisione adeguata, secondo gli esperti. Questo fenomeno, sebbene legato alla digitalizzazione della vita quotidiana, può avere ripercussioni sullo sviluppo cerebrale e sulla salute mentale.

Secondo un recente studio longitudinale su oltre 4500 preadolescenti, pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Clinical and Health Psychology, un’esposizione prolungata agli schermi può essere associata ad ansia, sintomi depressivi, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Gli studi neuroscientifici mostrano che anche il cervello può essere influenzato: le aree che regolano autocontrollo, attenzione e gestione delle emozioni possono subire modifiche legate al sovraccarico digitale.

In particolare, i contenuti ad alta stimolazione, come video brevi, videogiochi e social network, attivano circuiti cerebrali legati alla ricompensa e al piacere, creando una forma di dipendenza comportamentale. Questo può rendere difficile per i ragazzi gestire in autonomia il tempo trascorso davanti agli schermi, interrompendo il sonno e riducendo il tempo dedicato ad attività fisiche e sociali.

Le piattaforme digitali utilizzano algoritmi progettati per massimizzare il tempo di permanenza dell’utente. Nei bambini e negli adolescenti, questo meccanismo può portare a un uso compulsivo e, in alcuni casi, a un isolamento sociale. Anche se i genitori incoraggiano l’uso educativo della tecnologia, l’equilibrio tra vantaggi e rischi non è sempre semplice da raggiungere.

La collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale per creare un approccio coerente all’uso della tecnologia. Gli insegnanti possono fornire indicazioni e strumenti per un uso equilibrato, mentre i genitori possono monitorare e supportare i comportamenti digitali. Un approccio integrato permette ai bambini di sviluppare competenze digitali senza compromettere la salute mentale, spiegano gli studiosi.

L’equilibrio digitale nei bambini e negli adolescenti è una sfida crescente nel mondo moderno. Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di utilizzarla in modo consapevole, bilanciando tempo online e offline. Un uso moderato e guidato degli schermi, insieme ad attività fisiche e relazioni sociali reali, può prevenire effetti negativi sulla salute mentale, migliorando concentrazione, umore e qualità del sonno e quindi della vita.