Disinformazione e Fake News: una sfida per la società
In Italia, navigano sul web circa 53,3 milioni di persone, pari a quasi il 90% della popolazione, e il 48% vi trascorre più di 4 ore quotidianamente (Data Reportal). Un uso spropositato che fa riflettere sulla quantità di informazioni, vere o false che siano, a cui si è esposti e che spesso si trasforma in vulnerabilità digitale. Che cosa vuol dire?
Il 64,6% degli italiani ha un livello “nullo o scarso” di alfabetizzazione algoritmica: non comprendono come gli algoritmi delle piattaforme raccomandino contenuti. Le persone quindi, esposte a un’infinita quantità di informazioni, sono più manipolabili e hanno un rischio maggiore di credere a notizie completamente inventate.
E non è questione di età, infatti, secondo il Youth Survey 2024 del Parlamento europeo, il 76% dei giovani dichiara di essere stato esposto a disinformazione, ma il 70% pensa di saperla riconoscere. Inoltre, circa il 31% “mette like” su notizie già identificate come false (Rapporto Giovani).
La disinformazione digitale è legata a mezzi di comunicazione, algoritmi delle piattaforme e all’intelligenza artificiale, quest’ultima sempre più utilizzata. Secondo il rapporto dell’IDMO (Osservatorio Italiano sui Media Digitali), ad aprile 2025 le storie false create con l’IA sono salite all’11,6% del totale dei casi verificati, il valore più alto mai registrato.
I temi più colpiti sono quelli attuali più in voga. Il Covid, che per mesi ha tenuto banco tra le bufale più diffuse, oggi è stato sostituito dal conflitto in Medio Oriente, confermando come al momento gli eventi geopolitici restino un terreno fertile per le fake news.
Oggi, in Italia ci sono diverse iniziative contro la disinformazione, ma ancora non sono sufficienti per difendere la salute pubblica e la fiducia nelle istituzioni. C’è ancora molta strada da fare per valorizzare l’educazione digitale, aumentare la trasparenza degli algoritmi e trasmettere l’importanza della verifica delle fonti (in Italia il 51% dei giovani usa i social come fonte principale).